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Villa Vigoni

Centro Lago

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Nata come dono di nozze e trasformata, dopo un lutto improvviso, in un luogo di raccoglimento e memoria, questa villa sopra Menaggio è oggi sede di un centro di dialogo tra Italia e Germania.

Fu il banchiere tedesco Heinrich Mylius, trasferitosi giovanissimo da Francoforte a Milano per ampliare gli affari di famiglia, ad acquistare nel 1829 la proprietà di Loveno come regalo di nozze per il figlio Julius, appena sposato con Luigia Vitali. La morte improvvisa di Julius, pochi giorni dopo il matrimonio, cambiò per sempre il destino della villa, che Mylius volle ampliare e arricchire come luogo di meditazione sul lutto e sulla memoria: nel parco fece costruire un piccolo tempio neoclassico dedicato al figlio, ancora oggi punto focale dei giardini. Mylius, sposato con Friederike Schnauss – che lo mise in contatto con la corte di Weimar del granduca Carlo Augusto, protettore di Goethe – divenne una figura centrale nella vita culturale milanese dell’Ottocento, legato ad artisti e intellettuali come Francesco Hayez, Massimo d’Azeglio e Alessandro Manzoni, di cui favorì i contatti con lo stesso Goethe. Fu inoltre il fondatore della Società d’Incoraggiamento d’Arti e Mestieri, il primo istituto tecnico d’Italia, da cui nel 1863 nacque il Politecnico di Milano.

Il parco romantico che circonda la villa fu disegnato in stile inglese da Giuseppe Balzaretto, lo stesso architetto paesaggista a cui si deve il parco Sempione di Milano: tra alberi secolari e punti panoramici sul ramo di Menaggio, il percorso è punteggiato da statue, fontane e iscrizioni che compongono un vero e proprio itinerario della memoria. La villa custodisce inoltre le collezioni di dipinti, sculture e arredi raccolte da Mylius nel corso della sua vita.

L’ultimo discendente della famiglia, Ignazio Vigoni Medici di Marignano, lasciò per testamento l’intera proprietà alla Repubblica Federale di Germania, con l’esplicito intento di dare nuova vita alla tradizione avviata da Mylius e al suo legame con Goethe. Dal 1986 Villa Vigoni, insieme alla vicina Villa Garovaglio Ricci, ospita il Centro Italo-Tedesco per il Dialogo Europeo, promuovendo la ricerca scientifica, l’alta formazione e gli scambi culturali tra i due paesi.

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