Nominata “miglior hotel del mondo” nel 2023 dalla classifica World’s 50 Best, Villa Passalacqua custodisce sotto i suoi affreschi settecenteschi le tracce di Napoleone, Winston Churchill e del compositore Vincenzo Bellini.
Le origini della villa risalgono alla seconda metà del Settecento, quando la famiglia Odescalchi la fece costruire sui resti di un antico monastero. Nel 1787 la proprietà fu acquistata dal conte Andrea Lucini Passalacqua, che ne affidò l’ampliamento all’architetto Felice Soave, mentre le decorazioni dei saloni furono realizzate da Giocondo Albertolli; sui soffitti si possono ancora ammirare affreschi del grande pittore neoclassico Andrea Appiani, tra cui una Madonna col Bambino datata 1790. Fu l’erede Giambattista Passalacqua, tornato a stabilirsi qui dopo una vita di viaggi, ad arricchire la biblioteca della villa e a farne un punto di incontro per artisti e intellettuali: tra gli ospiti abituali figurarono il compositore Vincenzo Bellini e il poeta Carlo Porta, mentre lo stesso Napoleone Bonaparte, durante una breve visita, rimase colpito dalla maestosità dell’edificio.
Il parco, con terrazzamenti che degradano fino a lambire le acque del lago, un giardino all’italiana con vasche e giochi d’acqua e ulivi, cipressi e cedri secolari, resta uno dei più scenografici del Lario. Dopo il 1885, quando fu acquistata dalla baronessa Ruby von Sederhoelm, la villa attraversò un lungo periodo di declino, interrotto solo nel 1970 dal restauro voluto dallo scrittore Oscar Kiss Maerth e proseguito nel 2007 sotto la proprietà dell’imprenditore americano Jim Cantwell.
Nel 2022 la famiglia De Santis, già proprietaria del Grand Hotel Tremezzo, ha trasformato Villa Passalacqua in un hotel di lusso con sole 24 suite distribuite tra la villa storica, l’ex scuderia e la Casa al Lago: un progetto che, appena un anno dopo l’apertura, le è valso il titolo di miglior hotel al mondo, consacrando definitivamente questo angolo di Moltrasio tra le mete più esclusive del Lago di Como.