Posizione
Moltrasio si trova sulla riva occidentale del ramo comasco, tra Cernobbio e Carate Urio.
Storia
Divenne ufficialmente “borgo” a fine Duecento, acquisendo la cittadinanza comasca dal 1405. Rivale storica di Torno, subì diversi saccheggi, il più grave nel 1522. Resta famosa la pietra di Moltrasio, vanto dei Maestri Comacini, le cui cave sono ancora visibili lungo il “Sentee di Sort” sopra il paese. Fu anche zona di rilievo per la Resistenza partigiana.
Cosa vedere
- Villa Passalacqua, una delle residenze più grandi del lago (quasi 30.000 mq): edificata dagli Odescalchi sui resti di un monastero e trasformata dal conte Andrea Lucini Passalacqua con l’architetto Felice Soave, conserva affreschi barocchi e neoclassici di Andrea Appiani, giardini all’italiana, agrumi e una serra bisecolare. Ha ospitato Napoleone, Churchill e Carlo Porta; di recente riaperta come hotel di lusso.
- Villa Fontanella, appartenuta a Gianni Versace.
- La chiesa di San Martino, che conserva una reliquia della Santa Spina.
- La chiesa di Sant’Agata, dell’XI secolo, con un imponente campanile.
- La cascata del torrente Pizzallo, che attraversa il paese.
- Il monumento a Vincenzo Bellini, di fronte al Grande Hotel Imperiale, dove il compositore soggiornò.
Cosa fare ed escursioni
Il Sentee di Sort, sentiero panoramico che collega Moltrasio a Rovenna, frazione di Cernobbio, passando accanto alle cave di pietra di Moltrasio citate nella storia del borgo: circa 2,5 km e un’ora di cammino, con vista sul lago e sul Triangolo Lariano.
Come arrivare
La linea bus C10 da Como ferma a Moltrasio-Lido, dove d’estate attracca anche un collegamento diretto in battello (circa 20 minuti). In auto si segue la SS340 e poi la SP72.
Festività
11 novembre, San Martino e Sant’Agata, patroni di Moltrasio.