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Villa Scalfi

Ramo di Como

Moltrasio →

Affacciata sul lago lungo il tratto di costa che i battelli di linea percorrono tra Moltrasio e Carate Urio, Villa Scalfi sorge a pochi passi dall’antico Oratorio di San Rocco, in uno dei tratti più suggestivi della sponda occidentale del Lario.

La villa fa parte del ricco patrimonio di dimore storiche di Moltrasio, borgo diventato meta di villeggiatura fin dal Settecento per artisti e nobili, complice la vicinanza con Como e la bellezza delle sue rive. Le stesse rive che per secoli furono cavate per estrarre la pietra di Moltrasio, materiale da costruzione diventato noto ben oltre i confini locali: la cava del Niasc, non più attiva, è stata candidata più volte dal FAI al censimento “I Luoghi del Cuore” (2014, 2016, 2018, 2020) in vista di un progetto di recupero con museo dedicato alla pietra.

Il tratto di costa su cui sorge Villa Scalfi rientra nell’itinerario classico del “Primo Bacino in Battello”, il percorso di navigazione che da Como tocca Cernobbio, Blevio e Moltrasio prima di raggiungere il porticciolo di Carate Urio, sfiorando alcune delle ville più celebri della sponda occidentale.

Proprietà privata non visitabile all’interno, di Villa Scalfi non risultano al momento reperibili ricerche storiche pubblicate specificamente dedicate - un limite che condivide con molte dimore minori della zona, spesso documentate solo per le ville di maggior pregio artistico come Villa Passalacqua, ampliata nel 1787 su progetto di Felice Soave, o Villa Salterio Erker, legata al soggiorno del compositore Vincenzo Bellini nell’autunno del 1828. Resta comunque una delle tante testimonianze silenziose di quella lunga stagione di villeggiatura signorile che ha reso Moltrasio uno dei borghi più eleganti del Lago di Como.

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