La chiesa di San Lorenzo, arcipretale e parrocchiale di Mandello del Lario, sorge su una piazza a pochi passi dal lago, all’ingresso dell’antico borgo: per secoli fu la sede della pieve di Mandello.
Storia
La storia più antica è incerta, perché non restano documenti sulla fondazione. Gli studiosi, aiutati da indagini archeologiche con il georadar nei primi anni Novanta, ipotizzano una chiesa paleocristiana costruita a ridosso del muro che i Romani avevano eretto a difesa del castrum di Mandello. Nel XII secolo l’edificio fu trasformato in un tempio romanico a tre navate absidate, con un campanile ricavato da una delle torri della cinta del castrum.
L’edificio attuale risale al Seicento: i lavori furono eseguiti tra il 1613 e il 1670 circa come ampliamento della chiesa medievale. Il vescovo di Como la consacrò il 13 giugno 1613, come ricorda un’epigrafe del 1758 nel presbiterio, e nel 1687 si cominciò la cappella dei morti all’esterno. Dei portali, quello a sud è del 1710 e quello a nord del 1765. Il sito turistico di Mandello ricorda inoltre che alla chiesa è unito il complesso dell’abbazia benedettina, già esistente nell’833.
Cosa vedere
Il campanile è di chiara impronta romanica e la sua parte inferiore è l’unica parte visibile della chiesa medievale: ha una fila di tre archi ciechi, due file di bifore con colonnine, la cella delle campane con tetto a cuspide e, in cima, una croce trecentesca. Davanti alla chiesa c’è l’antica cappella dei morti, a pianta ottagonale.
L’interno ha una navata unica con volta a botte e quattro cappelle laterali. Le Storie di san Lorenzo, nei tre grandi riquadri del presbiterio e sulla controfacciata, sono del pittore milanese Agostino Santagostino e furono dipinte tra la fine del Seicento e i primi anni del Settecento; gli stucchi della controfacciata sono di Giacomo Scotti (1688). Gli affreschi della volta, con una Tempesta sedata e un’Assunzione tra santi, sono di Luigi Tagliaferri (1916). Tra le opere barocche ci sono il ciborio intagliato, l’altare a baldacchino in legno policromo e un organo Serassi con la cassa in legno intagliato e dorato.
Sul lato nord si apre la cappella di Santa Marta, costruita verso la fine del Cinquecento dalla confraternita dei Disciplini di Valcamonica e che si pensa fosse un battistero medievale. Nella chiesa sono conservate anche due tele seicentesche e le tavolette dedicate alla Madonna delle Grazie provenienti dal santuario di Debbio.
Info pratiche
La chiesa è in piazza Giovanni XXIII 12, a Mandello del Lario, ed è accessibile ai disabili, secondo il sito turistico ufficiale di Mandello. Non abbiamo trovato su una fonte ufficiale aggiornata gli orari di apertura: per visitarla conviene informarsi presso la parrocchia.
