La chiesa di Santa Maria sorge a Martinico, il nucleo più antico di Dongo, in posizione leggermente rialzata rispetto alla piazza. È un edificio romanico a navata unica con abside semicircolare, restaurato in modo radicale a inizio Novecento per restituirgli le forme originali, e conserva affreschi dal Trecento al Seicento.
Storia
Sull’età non c’è accordo pieno. La scheda regionale ricorda che una chiesa di Santa Maria è documentata dal XII secolo da pergamene di compravendita dell’archivio parrocchiale; la scheda del percorso turistico di Dongo cita come documento più antico un atto del 1299 negli Archivi di Stato di Milano, ma, per le somiglianze con San Nicolò di Piona, colloca la chiesa non dopo l’inizio del XII secolo; Como e il suo Lago parla di un’origine discussa tra l’XI e il XII secolo. Nel 1460 il canonico Giovanni Battista Cappelli, della collegiata di Santo Stefano, fece aggiungere una cappella, come attesta l’iscrizione su un affresco poi staccato; nel 1593 il vescovo Ninguarda descrisse una chiesa a navata unica con un’ancona sull’altar maggiore e una cappella con volta dipinta.
Nel Seicento l’edificio assunse forme barocche: nuove pitture nell’abside, un altare con balaustra datata 1687 nella cappella laterale, forse volte nella navata che rovinarono gli affreschi sulle pareti. Seguirono una seconda cappella (1791) e, nel 1865, altri volumi addossati ai muri. Il ritorno al romanico cominciò nel 1902, per iniziativa dell’arciprete Angelinetti, ma si fermò per mancanza di denaro; con l’arciprete Prospero Bellesini ripartì nel 1905, diretto dall’architetto Federico Frigerio. Furono demoliti la scuola appoggiata alla chiesa, il campanile sulla facciata, la cappella di San Rocco, la sagrestia, il coro e le volte barocche, e fu rifatta l’abside. Nel 1909 il restauratore Annoni distaccò i dipinti dell’abside e quelli della cappella quattrocentesca; nel 1912, con l’ingegnere Aldo Rumi, vennero ricostruiti campanile e sagrestia. Nel 1974 il presbiterio fu riordinato, con la rimozione dell’altare e del pulpito barocchi.
Cosa vedere
La facciata è a capanna e molto semplice: il portale con l’architrave decorato da una croce scolpita, due feritoie, in alto una finestra a croce. Il fianco verso la piazza è il più bello: muratura di conci ben squadrati, un oculo, tre monofore, due portali. Quello monumentale, vicino all’abside, ha un arco a tutto sesto e colonnine con basi e capitelli scolpiti, e due mascherine umane sulle mensole dell’architrave; all’angolo sporge un leone di pietra. Sopra corre una cornice a dente di sega con archetti pensili bicromi, i cui peducci sono scolpiti con figure umane e animali. Il campanile quadrato, ricostruito nel 1912, ha bifore nella cella.
Dentro, le pareti sono senza intonaco e il soffitto è di legno. I frammenti più antichi sono sul lato destro: una Madonna della Misericordia del 1310-1315 circa, forse tra le prime dipinte in Lombardia, con angeli che reggono il manto. Più in alto, e sulla controfacciata, restano figure di santi della fine del Trecento, tra cui un san Pietro in trono e un sant’Antonio abate, oltre a un’Ultima Cena. Sull’arco del presbiterio, frammenti quattrocenteschi con i santi Gerolamo e Gregorio e una figura di santo o profeta. Gli affreschi staccati dell’abside, tre scene dell’infanzia di Cristo (Natività, Presentazione, Gesù tra i dottori), sono attribuiti al Fiammenghino, che per la scheda turistica completò il ciclo del Rosario verso il 1623. Nella monofora centrale dell’abside c’è una piccola vetrata cinquecentesca con la Vergine, e accanto all’altare una statua lignea dell’Assunta del 1690. Da una porta a destra si sale alla cappella barocca, con altare a colonne tortili e paliotto in scagliola.
Info pratiche
- La chiesa è a Martinico, sopra la strada, in piazzetta Anna Vertua Gentile. Si sale al sagrato per sette più tre gradini di pietra, e l’ingresso è dalla porta laterale vicino alla facciata, con una piccola soglia.
- Secondo la scheda del percorso turistico di Dongo, curata dalla Cooperativa Imago, la chiesa è di solito aperta; gli orari delle messe sono sul sito della parrocchia (tel. 0344 81233). Non abbiamo trovato altri orari su una fonte ufficiale.
- Nello stesso comune c’è anche la collegiata di Santo Stefano.
Fonti
- Lombardia Beni Culturali, Chiesa di S. Maria in Martinico, complesso (scheda CO250-00457)
- Lombardia Beni Culturali, Chiesa di S. Maria in Martinico (scheda CO250-00458)
- camminacitta, Dongo, punti di interesse: Chiesa di S. Maria in Martìnico
- Como e il suo Lago, Chiesa di Santa Maria Martinico a Dongo
- Wikipedia, voce Chiesa di Santa Maria (Dongo).
