Cosa Vedere · Punti storici

Forte Montecchio Nord

Alto Lario

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Il Forte Montecchio Nord sorge su una collina di Colico, dove convergono la Valtellina e la Valchiavenna: costruito tra il 1912 e il 1914 per difendere il confine settentrionale, non sparò mai in guerra, ed è oggi un museo che si visita solo con visite guidate.

Storia

Il Regno d’Italia lo fece costruire come protezione da un possibile attacco della Germania o dell’Austria-Ungheria attraverso la Svizzera, nel punto in cui convergono le strade dello Spluga, del Maloja, del Bernina e dello Stelvio. Fa parte della Frontiera Nord, il sistema difensivo che si chiama anche, in modo improprio, «linea Cadorna». Fu intitolato nel 1939 ad Aldo Lusardi (Wikipedia). In quegli anni la guarnigione della Guardia alla Frontiera presidiò Colico fino alla Liberazione.

Il forte non fu mai usato nella Grande Guerra e nemmeno nella seconda. Si fece sentire una volta sola: il 27 aprile 1945 i cannoni spararono contro la colonna italo-tedesca che, dopo aver lasciato Mussolini ai partigiani a Dongo, risaliva la riva opposta del lago verso la Svizzera; Wikipedia precisa che furono cinque e nessuno andò a segno. Dopo l’uso come polveriera negli anni Cinquanta il forte fu smilitarizzato nel 1981, nel 1998 passò al Comune di Colico e dal 2009 lo gestisce il Museo della Guerra Bianca in Adamello (Wikipedia).

Cosa vedere

Il complesso si articola in due piazze d’armi, l’edificio principale e la batteria, con i magazzini al primo piano e, al secondo, il posto di comando sormontato dalle quattro cupole blindate dei pezzi. Visit Colico li chiama cannoni Schneider, mentre Wikipedia li descrive come due Schneider e due pezzi italiani su licenza francese, ancora funzionanti e montati in installazioni girevoli. La visita guidata mostra le soluzioni architettoniche e organizzative dell’epoca, alcune d’avanguardia, e ambienti come la caserma, l’infermeria, la cucina da campo e la cartina dipinta a mano della sala operativa. Dall’alto si vedono il Lario, la Valtellina, la Valchiavenna e la riserva del Pian di Spagna. Il sito del forte lo definisce la migliore conservazione europea tra le fortezze della Grande Guerra; Visit Colico scrive che è tra le meglio conservate.

Info pratiche

  • Indirizzo: via alle Torri 8, Colico, a circa dieci minuti a piedi dalla stazione secondo il sito del forte. Telefono +39 0341 940322, email info@fortemontecchionord.it.
  • Si entra solo con visita guidata oraria di circa 50 minuti, in italiano, inglese, francese o tedesco. Biglietti (Visit Colico): intero 10 euro, ragazzi da 6 a 17 anni 6 euro, gratis fino a 5 anni e per i soci del Museo; cumulativo con il Forte di Fuentes 15 euro (8 per i ragazzi). Gruppi su prenotazione: 70 euro fino a 25 persone, più il biglietto. Una guida vecchia di qualche anno dava prezzi più bassi: contano quelli di Visit Colico.
  • Orari 2026 secondo Visit Colico (consultati il 4 ottobre 2026): a ottobre giovedì 1 e venerdì 2 dalle 14 alle 16, sabato e domenica dalle 10 alle 17; a novembre domenica 1 dalle 10 alle 17, poi sabato e domenica dalle 14 alle 16; dal 26 al 30 dicembre e dal 1° al 6 gennaio 2027 dalle 14 alle 16. Negli altri giorni si può visitare su prenotazione. Da ricontrollare a ogni stagione.
  • I due forti sono uniti dal Sentiero dei Forti, un anello di circa 8,5 chilometri, segnalato dal CAI, con 150 metri di dislivello e due ore e mezza di cammino, visitando il Fuentes (Trek’n’Trip, sito non ufficiale; Visit Colico lo classifica turistico, T). Parcheggio gratuito sterrato in via Forte di Fuentes 1 o a pagamento in via alle Torri 33.

Fonti

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