Il profilo del Resegone, con i suoi “molti cocuzzoli in fila” che lo fanno somigliare a una sega — da cui il nome — è lo sfondo che apre “I Promessi Sposi” e domina l’orizzonte di Lecco da ogni angolo della città, compresa la vicina Basilica di San Nicolò.
Storia
Il Resegone è una montagna delle Prealpi Orobie, alta 1.875 metri, posta al confine tra le province di Lecco e di Bergamo. Manzoni lo evoca fin dalle prime righe del romanzo, senza mai nominarlo direttamente ma descrivendolo attraverso i suoi tratti caratteristici: “il Resegone, dai molti suoi cocuzzoli in fila, […] non v’è che immaginare una sega”. È a questo monte, visto da Villa Manzoni o dal campanile della Basilica di San Nicolò, che si deve l’ambientazione geografica di apertura del romanzo, il celebre “Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte di monti…”.
Cosa vedere
Dalla vetta e dai Piani d’Erna, sul versante lecchese, il panorama spazia sul ramo orientale del lago di Como, sulla pianura verso Milano e, nelle giornate più terse, sulle Alpi. Sul versante meridionale, in valle di Erve, si trova il Rifugio Capanna Alpinisti Monzesi, uno dei punti d’appoggio storici per le escursioni al monte.
Come arrivare
Il punto di accesso classico dal versante di Lecco sono i Piani d’Erna, raggiungibili in funivia o su strada da Lecco; da qui partono i sentieri verso la vetta e verso le creste del Resegone.
Info pratiche
Percorso escursionistico riservato a chi ha esperienza di montagna, con tratti attrezzati sulle creste; per condizioni del sentiero e apertura dei rifugi si consiglia di verificare le fonti locali (CAI, rifugi di zona) prima della salita.