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Rifugio Azzoni

Ramo di Lecco

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Il Rifugio Luigi Azzoni sta a 1.860 metri sulla cresta del Resegone, la montagna simbolo di Lecco, appena 15 metri sotto la vetta principale, la Punta Cermenati. Appartiene alla Società Escursionisti Lecchesi (SEL), è sempre aperto nei fine settimana e in estate tutti i giorni.

Storia

All’inizio del Novecento in vetta c’era già un baitello di Giuseppe Vitari di Brumano, per capraie e cacciatori. Prima della Grande Guerra lo comprò l’ingegner Enrico Daina, di Rota Imagna, che lo trasformò in un vero rifugio, dal quale prese il nome di rifugio Daina; Vitari continuò a gestirlo in comodato fino al 1921. Nel 1923, dopo la morte di Daina, passò alla SEL a poco prezzo, a condizione che mantenesse il nome della famiglia; la somma fu raccolta con un prestito di sette soci. Il 30 agosto 1925 vi arrivò il cardinale Eugenio Tosi per benedire la croce di vetta, ancora oggi al suo posto.

Nell’ottobre 1944 le truppe nazifasciste lo distrussero, per impedire che servisse da ricovero ai partigiani. Fu ricostruito con la forma di oggi, per oltre tre milioni di lire, e inaugurato il 27 agosto 1950 con il nome di Luigi Azzoni, già cassiere e consigliere della SEL, morto nel 1949 e decisivo nella ricostruzione. Il bivacco Città di Lecco, accanto, è del 1964; negli anni Duemila sono arrivati una bussola di legno all’ingresso e i pannelli fotovoltaici, e nel giugno 2018 una grande terrazza panoramica sul tetto del bivacco.

Cosa vedere

Dalla cresta la vista, scrive la SEL, abbraccia gran parte dell’arco alpino, tra Valle d’Aosta e Trentino-Alto Adige, la pianura padana e arriva agli Appennini. Verso sud e ovest si vedono Lecco e i laghi di Como, Annone, Pusiano e Alserio, più lontano Bergamo alta e Milano, a nord la Valsassina (sito del rifugio). Il rifugio ha circa dieci sentieri di accesso e cinque vie ferrate sulla montagna; in inverno si sale da Morterone e Brumano con sci o ramponi, e gli alpinisti esperti dal versante di Lecco per i canali.

Come arrivare

Accessi dal portale della Regione: da Morterone (sentiero 16) in 1 ora e 45 minuti con 850 metri di dislivello; dai Piani d’Erna in 2 ore e 650 metri; da Brumano, in Val Imagna (sentiero 13), in 2 ore e mezza e 900 metri; tutti itinerari escursionistici. Wikipedia indica anche il sentiero 1 da Malnago, passando dal rifugio Stoppani, e il sentiero 11 da Erve per la Val Negra, quest’ultimo impegnativo. Tempi, difficoltà e condizioni dei sentieri cambiano con la stagione e vanno verificati prima di partire (CAI, gestore del rifugio, bollettino meteo).

Info pratiche

  • Apertura secondo il sito del rifugio (consultato il 4 ottobre 2026): sempre aperto nei fine settimana e nei giorni di festa, ponti inclusi (Pasqua, lunedì dell’Angelo, 25 aprile, primo maggio, 2 giugno, Ognissanti, 8 dicembre), ma non a Natale né alla vigilia. Tutti i giorni apre in estate (15 giugno-15 settembre) e nelle feste di fine anno (26 dicembre-6 gennaio). In autunno 2026 è aperto sabato e domenica e chiuso dal lunedì al venerdì.
  • Dal 5 al 31 ottobre 2026 la funivia dei Piani d’Erna è chiusa per manutenzione straordinaria (comunicazione del rifugio).
  • Posti letto: 18 in camerate comuni secondo il sito del rifugio, 19 secondo il portale regionale. La mezza pensione costa 50 euro a persona secondo il sito; servono sacco a pelo o sacco lenzuolo, il bagno non ha doccia e le camere non sono riscaldate. Pranzo senza prenotazione (cucina dalle 12 alle 15 circa) e bar a orario continuato; i cani non entrano nel rifugio, ma sì sulla terrazza.
  • Contatti: gestore Stefano Valsecchi, telefono +39 331 9877220, sito rifugioazzoni.it. Accanto c’è il bivacco Città di Lecco con due posti, aperto solo quando il rifugio è chiuso.

Fonti

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