Cosa Vedere · Luoghi manzoniani

Ponte Azzone Visconti

Ramo di Lecco

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Conosciuto dai lecchesi come “Ponte Vecchio”, il Ponte Azzone Visconti attraversa l’Adda proprio nel punto in cui il ramo lecchese del lago di Como termina e il fiume ha inizio — un passaggio che Manzoni stesso, ne “I Promessi Sposi”, descrive come il confine tra le due acque.

Storia

Il ponte fu costruito tra il 1336 e il 1338 per volere di Azzone Visconti, signore di Milano, per collegare Lecco, la Valsassina e il ducato di Milano, garantendo insieme il transito di uomini e merci e la difesa militare della città. Nato con otto arcate a tutto sesto, a cui furono aggiunte altre due poco dopo la prima fase di lavori e un’ulteriore nel Quattrocento, era in origine dotato di strutture difensive — torri alle estremità con ponti levatoi, un torrino fortificato con torre centrale e una piccola cappella dedicata alla Madonna.

Nel 1799, durante la Battaglia di Lecco, le truppe francesi in ritirata demolirono l’ultima arcata per rallentare l’avanzata nemica; fu ricostruita solo al termine del periodo napoleonico. Nell’Ottocento le torri laterali furono abbattute per facilitare il passaggio dei carri, mentre nel Novecento ulteriori interventi di allargamento della carreggiata ne alterarono ulteriormente l’aspetto medievale. Oggi il ponte conta undici arcate, per una lunghezza di 131 metri e una larghezza di 9,05 metri.

Cosa vedere

Nonostante i rimaneggiamenti, il ponte resta uno dei monumenti simbolo di Lecco, sul confine tra il centro storico e il borgo di Pescarenico, che si raggiunge attraversandolo.

Come arrivare

Il ponte collega il centro storico di Lecco a Pescarenico, lungo il percorso dell’itinerario Lecco manzoniana.

Info pratiche

Il ponte è una via pubblica, sempre accessibile a piedi e in auto.

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