Cosa Vedere · Rifugi

Rifugio Bogani

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Il Rifugio Arnaldo Bogani sorge a 1.816 metri vicino all’alpe di Moncodeno, a Esino Lario, tra i larici del fianco settentrionale della Grigna Settentrionale. Nel 2026 la sua gestione storica è finita e il CAI Monza ha deciso di venderlo: prima di salire conviene verificare se è aperto.

Storia

Il CAI di Monza lo costruì tra il 1905 e il 1906 con il nome di Capanna Monza, poco distante dalla Capanna di Moncodeno del CAI Milano, il primo rifugio delle Grigne, costruito nel 1881 e distrutto da una valanga nel 1897. Durante la guerra di Liberazione ospitò un distaccamento di partigiani dell’89ª Brigata Garibaldi e nel 1944 fu distrutto; fu ricostruito tra il 1948 e il 1952 e intitolato ad Arnaldo Bogani, già presidente del CAI Monza. Il sito turistico di Esino Lario lo descrive come il primo rifugio aperto sulle Grigne, con cucina che usa i prodotti dell’alpeggio del Moncodeno.

Per 31 anni, fino al dicembre 2025, lo hanno gestito Mariangela Buzzoni ed Enrico Benedetti. A maggio 2026 il CAI Monza, che trovava la gestione sempre più complicata, ha avviato una raccolta di manifestazioni di interesse per l’acquisto, chiusa il 30 maggio; secondo la stampa locale ne sono arrivate circa quindici, da privati, enti e associazioni ma non da altre sezioni del CAI, e il direttivo le sta vagliando. Un perito ha valutato l’immobile, e il prezzo sarà negoziato. A giugno si scriveva che la stagione estiva era ormai compromessa, con l’obiettivo di evitare una lunga chiusura. Non abbiamo trovato notizie su un acquirente o su una nuova gestione.

Come arrivare

Da Esino Lario si arriva al Cainallo e, oltre, al parcheggio del Vò di Moncodeno (1.440 m); conviene comprare il tagliando del parcheggio al distributore del rifugio Cainallo prima di salire (eccoLecco). Il sentiero 25 («Bogani-Brioschi») parte nel bosco di faggi, passa vicino a un’edicola della Madonna, tiene a destra il 24, che va al rifugio Bietti e alla cresta di Piancaformia, e si affaccia sui due torrioni detti il Frate e la Monaca; poi sale all’alpeggio di Moncodeno, dove restano pascolo e larici, e di lì al rifugio. Dal Cainallo servono circa 1 ora e mezza e 500 metri di dislivello. Per escursionisti esperti ci sono il sentiero 39 da Prato San Pietro, a Cortenova (circa 3 ore, 1.300 metri), e il sentiero 36 da Primaluna per il Passo di Zapel (circa 4 ore). A maggio 2026 una frana nella Valle delle Lavine ha interrotto il sentiero che gli animali usano per salire all’alpeggio di Moncodeno (La Provincia, ripresa da Scintilena): non sappiamo se sia stato ripristinato. Dal rifugio si sale alla vetta del Grignone e al rifugio Brioschi. Tempi, difficoltà e condizioni dei sentieri cambiano con la stagione e vanno verificati prima di partire (CAI, gestore del rifugio, bollettino meteo).

Info pratiche

  • Quota: 1.816 metri. Posti letto: una cinquantina secondo il sito di Esino Lario e il portale regionale, circa 40 secondo la stampa locale del 2026.
  • Non riportiamo recapiti: la gestione è cambiata alla fine del 2025 e la struttura è in vendita. Per sapere se è aperto conviene cercare notizie della sezione CAI Monza.
  • Il rifugio è la base per le salite al Grignone, per la panoramica cresta di Piancaformia e per il Palone e il Pizzo della Pieve (eccoLecco).

Fonti

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