Il Rifugio Luigi Brioschi è il rifugio del CAI Milano a pochi metri dalla vetta della Grigna Settentrionale, il Grignone: una base per le salite e un belvedere sull’intero arco alpino, aperto nei fine settimana tutto l’anno e ogni giorno in estate.
Storia
La Capanna Grigna Vetta fu inaugurata il 10 ottobre 1895 dal CAI di Milano, su progetto dell’ingegner Giannino Ferrini; Wikipedia la considera la seconda capanna di vetta del versante italiano delle Alpi, dopo quella del Monte Rosa. Prende il nome attuale dal 1926, quando un ampliamento finanziato soprattutto da Luigi Brioschi, ormai ottantenne, la rese più grande: Brioschi era un pioniere dell’alpinismo lombardo e presidente della sezione milanese, e il CAI lo ricorda per la prima salita alla Nordend del Monte Rosa nel 1876. Nel 1944 fu incendiato e demolito, e ricostruito nel 1948. L’edificio di oggi è il risultato di un grande ampliamento del 1995, guidato da Fulvio Aurora.
Cosa vedere
Dal rifugio, e dalla croce poco sopra, il panorama abbraccia l’arco alpino occidentale fino al Monte Rosa e, secondo QuiComo, la pianura e i grandi laghi lombardi. Vicino alla croce c’è un cilindro con l’elenco delle cime visibili, la loro quota e la direzione in cui guardare, da Monviso e Gran Paradiso al Monte Rosa, al Cervino, alla Jungfrau e al Bernina (Diska). La sala da pranzo ospita circa 40 persone.
Come arrivare
La via più frequentata in estate è la «via della Ganda» dal Cainallo, sopra Esino Lario (sentiero 25): circa 3 ore e 1.000 metri di dislivello, con il passaggio dal rifugio Bogani e un tratto finale di circa 100 metri di dislivello con catene (Wikipedia). Al Cainallo conviene comprare il tagliando del parcheggio prima di salire al Vò di Moncodeno (eccoLecco). Dalla Valsassina, la via indicata dal CAI Milano parte poco prima del Colle di Balisio (723 m): una sterrata percorribile in auto porta alla cappella del Sacro Cuore (882 m, parcheggio), poi una mulattiera porta in un’ora circa all’Antonietta, al Pialeral, e da lì, passando dal bivacco Merlini, alla cresta e al rifugio, in circa 3 ore e mezza; il portale della Regione dà 4 ore e 1.600 metri dal Colle di Balisio. In inverno, con buon innevamento, si sale dal Pialeral verso nord-ovest fino a una baita e poi lungo il pendio e la cresta seguendo i paletti. Tempi, difficoltà e condizioni dei sentieri cambiano con la stagione e vanno verificati prima di partire (CAI, gestore del rifugio, bollettino meteo).
Info pratiche
- Quota: 2.403 metri secondo il CAI Milano e la Regione, 2.410 secondo Wikipedia e QuiComo. Il rifugio è nel comune di Pasturo; questa scheda è associata a Mandello del Lario, come la Grigna Settentrionale.
- Custode (CAI Milano): Alex Torricini. Posti letto: 34 secondo il CAI Milano e un sito di viaggi, 27 secondo il portale regionale, 36 secondo Wikipedia.
- Apertura secondo il CAI Milano: tutto l’anno nel fine settimana e, d’estate, da metà giugno a metà settembre; con previsioni di maltempo conviene telefonare. Telefono +39 0341 910498, sito rifugiobrioschi.com.
Fonti
- CAI Milano, Rifugio Brioschi
- Diska, Rifugio Brioschi e AlbumViaggi, Rifugio Brioschi
- QuiComo, Rifugio Brioschi, una vetta da paura sul Lago di Como (10 settembre 2026) e eccoLecco, Dal Cainallo al Rifugio Bogani
- Portale Rifugi di Lombardia della Regione, consultato il 2 ottobre 2026; Wikipedia, voce Rifugio Luigi Brioschi.