Linzanico è una delle «frazioni alte» di Abbadia Lariana: un borgo di impianto romanico, con vicoli e cortili stretti, un ex municipio con un lavatoio in pietra sotto il portico e una chiesetta dell’Annunciazione ricordata fin dal 1288. È stato un comune autonomo fino al 1928.
Storia
Il sito turistico del Comune descrive Linzanico come un abitato di impianto romanico che in età moderna rientrava nel Ducato di Milano. Divenne comune nel corso del Settecento e per qualche anno stette nella provincia di Como; nel 1809 un decreto di Napoleone lo annesse a Mandello. Con il ritorno degli austriaci il comune fu ripristinato, con cinque nuclei abitati: Novegolo, Linzanico, Crebbio, Lombrino e Zana, che oggi formano le «frazioni alte». L’unione definitiva con Abbadia Lariana arrivò nel 1928, con un regio decreto. Anche la voce di Wikipedia sul paese ricorda la fusione e legge nelle due stelle dello stemma comunale le due comunità di Abbadia e Linzanico.
Su un punto le fonti divergono: Lombardia Beni Culturali, nella scheda delle istituzioni storiche, fa cominciare il comune di Linzanico già nel XIV secolo, e ne elenca le fasi fino al 1928, mentre il sito turistico lo fa nascere nel Settecento. Le fonti consultate non spiegano la differenza.
Cosa vedere
L’ex municipio. In piazza Giovanni XXIII, al numero 5, c’è l’edificio che fu sede del comune, costruito tra il 1830 e il 1840 circa. La facciata ha tre grandi archi a tutto sesto al piano terra, due lesene ai lati e un timpano spezzato in alto. Sotto il portico c’è un lavatoio in pietra, che la scheda giudica caratteristico. Oggi l’edificio è un centro polifunzionale ed è di proprietà pubblica, secondo la scheda di Lombardia Beni Culturali.
La chiesa dell’Annunciazione. Compare già negli annali del 1288. La parrocchia di Abbadia racconta che cambiò orientamento dopo una catastrofe naturale che sembra aver distrutto l’intero paese: fu rivolta verso la Moiana, la zona la cui instabilità provocava alluvioni e disastri, perché la Madonna proteggesse il borgo da nuovi danni. Nel 1500 aveva già l’orientamento attuale. Tra il 1600 e il 1627 vi furono vari lavori, e il vescovo Carafino, in latino, la definì un oratorio «elegante». I dipinti che custodisce vengono tutti dalla chiesa vecchia di San Lorenzo, quella che sorgeva nella località oggi detta Chiesa Rotta.
I vicoli. Il sito turistico segnala che a Linzanico restano alcuni edifici del Settecento. La Pro Loco, descrivendo l’Anello a Lago, consiglia di fermarsi a girare tra il dedalo di vicoli e cortili.
Sul percorso
Nella descrizione dell’Anello a Lago del 2012 il borgo viene dopo la frazione di Novegolo: una breve salita porta a Linzanico e al suo lavatoio. Appena fuori dall’abitato il sentiero corre tra il lago e i prati. Il percorso completo è nell’itinerario dell’Anello a Lago. Dal borgo parte anche, secondo il sito turistico, l’itinerario per la cascata del Cenghen.
Info pratiche
- Il lavatoio di Linzanico è sotto il portico dell’ex municipio, in piazza Giovanni XXIII (Lombardia Beni Culturali, OpenStreetMap); la descrizione del percorso parla del «lavatoio» del borgo senza dire dove sia. Non va confuso con il lavatoio di Borbino, un’altra frazione di Abbadia, restaurato di recente.
- Non abbiamo trovato su una fonte ufficiale gli orari di apertura della chiesa dell’Annunciazione: la parrocchia di Abbadia pubblica sul proprio sito gli orari delle messe.
- Nelle vicinanze: l’ex chiesa di San Bartolomeo e la chiesa di San Giorgio, che si raggiunge scendendo verso il lago.
Fonti
- Abbadia Lariana Turismo, Frazione Linzanico
- Lombardia Beni Culturali, Municipio di Linzanico (ex), complesso
- Lombardia Beni Culturali, Linzanico (Abbadia Lariana, LC)
- Parrocchia di Abbadia Lariana, Chiesa dell’Annunciazione, frazione Linzanico
- Pro Loco Lario Orientale, Abbadia Lariana: Anello a Lago (3 settembre 2012)
- Wikipedia, voce Abbadia Lariana.
- OpenStreetMap, per la posizione del borgo e del lavatoio.
