L’Asilo Sant’Elia, in via Alciato a Como, è la scuola dell’infanzia che Giuseppe Terragni disegnò per un quartiere operaio e che fu inaugurata il 31 ottobre 1937. I bambini l’hanno usata fino al 2019; da allora è chiusa e si apre al pubblico solo in giornate straordinarie, per lo più su prenotazione.
Storia
Il bisogno di un nuovo asilo nacque nel 1925, quando il vecchio asilo Umberto I di via Zezio passò alla Provincia e il rione Sant’Elia restò senza una scuola vicina. A promuovere l’opera fu la Congregazione di carità, che per anni valutò aree e proposte: un progetto dell’ingegnere Attilio Cattaneo, del 1930, non ebbe seguito, e solo il 23 gennaio 1935 si firmò l’acquisto del terreno tra via Alciato e via dei Mille, accanto a un quartiere di case per operai costruito dal 1914 dalla Società Cooperativa Edificatrice. L’incarico passò da Attilio Terragni, consulente della Congregazione per gli asili, al fratello Giuseppe, che per la Regione Lombardia disegnò il progetto fin dall’inizio; il MAARC aggiunge che il presidente della Congregazione, Damiano Cattaneo, gli lasciò piena libertà.
Il progetto ebbe tre versioni. La prima, presentata al Comune il 4 ottobre 1934, fissava già lo schema dei blocchi rettangolari inscritti in un quadrato; la seconda, del 5 agosto 1935, rispondeva alla richiesta di accogliere più bambini e di avere uno spogliatoio; la definitiva arrivò in Comune il 10 marzo 1936 (Wikipedia data il progetto al 1935). La prima pietra fu posata il 21 maggio 1936 alla presenza del ministro dell’educazione Cesare Maria De Vecchi, le murature furono dell’impresa Balzarini e Bianchi e l’inaugurazione ebbe luogo il 31 ottobre 1937. La scuola nacque in una zona periferica e povera, vicina agli stabilimenti tessili dove lavoravano molte donne del rione (Memoria Scolastica).
Nell’anno scolastico 2019-2020 l’attività didattica fu trasferita nella scuola «S. Gobbi» per lavori di ristrutturazione, e la scuola dell’infanzia Sant’Elia ha oggi sede in via Viganò 7 (Istituto comprensivo Como Centro). L’edificio, di proprietà del Comune, è stato oggetto di un restauro negli anni Ottanta e oggi di studi con il Politecnico di Milano e la Soprintendenza. Il primo intervento riguarda le grandi tende: costo stimato 120 mila euro, 97 mila dai ristorni dei frontalieri e 23 mila dal FAI, che l’ha finanziato con il bando «I luoghi del cuore»; per il documento comunale riportato da EspansioneTv il 3 giugno 2026 il progetto sarà elaborato tra giugno e dicembre 2026 e i lavori sono previsti tra gennaio e giugno 2027. Sempre secondo EspansioneTv, il ritorno all’uso di asilo sembra escluso.
Cosa vedere
Il lotto è un trapezio e l’edificio, a pianta aperta a U, occupa il centro del terreno con volumi bassi disposti attorno a un cortile e circondati dal giardino. La scheda regionale ne dà l’altezza: non supera i cinque metri all’esterno e dentro misura quattro metri e mezzo. Il corpo sulla via ospita atrio, spogliatoio e servizi; l’ala delle aule e del gioco guarda il cortile, un’altra ospita la palestra e il refettorio sta più indietro, parallelo alla strada.
Verso la via la facciata è piena e liscia, senza sporgenze. Sul lato del giardino invece le pareti sono quasi tutte di vetro, e le aule si possono prolungare all’aperto sotto le tende stese tra l’edificio e una struttura di pilastri e travi; telai e pensiline leggeri sporgono dai fronti ma restano volutamente staccati dai volumi. Dentro, secondo il MAARC, le pareti tra le aule sono mobili, così che gli spazi si possano unire. Per la Regione l’asilo riprende alcuni temi della Casa del Fascio con una libertà maggiore.
Info pratiche
- Indirizzo: via Andrea Alciato 15, all’angolo con via dei Mille (così lo scrivono la scheda regionale e il FAI; il portale Oggi a Como dà il numero 13).
- L’edificio è chiuso al pubblico dal 2019 e il portale Oggi a Como del Comune lo dice chiuso per interventi di messa in sicurezza. Si visita nelle aperture straordinarie con visite guidate, per lo più su prenotazione. Nel 2026 ne sono state annunciate tre: il 26 febbraio (FAI, dalle 14 alle 17), il 24 aprile (FAI) e il 6 giugno (associazione Made in MAARC, dalle 9.30 alle 17.30). Dopo il 6 giugno non abbiamo trovato su fonti ufficiali altre date: conviene controllare il sito del Comune di Como, quello del FAI e quello del MAARC.
- Il percorso «Cammino della città moderna» di Camminacittà passa sul marciapiede di via Alciato e di via dei Mille e parte proprio dall’ingresso: da qui a piazza del Popolo sono circa 2,2 chilometri e 45 minuti a piedi, secondo il progetto. Per arrivare, Camminacittà indica gli autobus urbani e la stazione Trenord Como Borghi (dati del 2021-2023, da verificare).
- Informazioni: Info Point di Como, infopointcomo@comune.como.it, 031 304137 (dati del portale Oggi a Como).
- Tra le opere di Terragni in città: Palazzo Terragni, il Novocomum e la Casa Giuliani Frigerio, tutte nell’itinerario Como razionalista.
Fonti
- Lombardia Beni Culturali, scheda Asilo Sant’Elia
- MAARC, Asilo infantile Antonio Sant’Elia
- Memoria Scolastica (Roma TrE-Press), Asilo Sant’Elia, 2021
- Comune di Como, comunicato del 9 maggio 2025 e Oggi a Como, Asilo Sant’Elia
- EspansioneTv, articoli del 21 gennaio, 19 febbraio, 17 aprile e 3 giugno 2026
- Camminacittà, Como Percorso 5; Istituto comprensivo Como Centro, Scuola dell’Infanzia Sant’Elia
- Wikipedia, voce Asilo Sant’Elia.
