Itinerari · Culturale · Mezza giornata a piedi, 4,6 km con l'Asilo Sant'Elia

Como razionalista: sulle orme di Terragni

Como conserva un gruppo compatto di opere razionaliste, molte di Giuseppe Terragni (1904-1943), e si gira a piedi in poco tempo. Questo itinerario le mette in ordine, dalla Casa del Fascio di piazza del Popolo ai palazzi del quartiere sul lago, e dice per ciascuna che cosa si può davvero visitare: di quasi tutte si vede l’esterno, e solo il Monumento ai Caduti ha un orario di apertura al pubblico.

Il percorso a piedi in breve

Il portale turistico del Comune propone un percorso che parte dalla Pinacoteca civica, passa da piazza del Popolo e dal lungolago e si chiude al Monumento ai Caduti. Il progetto Camminacittà, che ne ha disegnato uno a tappe chiamato «Cammino della città moderna», lo fa invece cominciare all’Asilo Sant’Elia e finire al Novocomum: circa 4,6 chilometri e un’ora e mezza di cammino, visite escluse, senza salite (la discesa complessiva è di circa 20 metri). Qui si parte da piazza del Popolo e si lascia l’Asilo alla fine, perché sta lontano dal resto ed è aperto solo in giorni particolari.

Opera Visita (stato a ottobre 2026)
Palazzo Terragni (ex Casa del Fascio) Sede della Guardia di Finanza: si guarda dalla piazza; l’atrio si è visto solo in visite guidate organizzate da terzi
Monumento ai Caduti Aperto nel 2026 dal 2 giugno al 4 novembre: mercoledì e venerdì 10-13, sabato e domenica 14-17, con biglietto
Casa Giuliani Frigerio Abitazione privata: si guarda dalla strada
Novocomum Edificio abitato: si guarda dalla strada
Asilo Sant’Elia Chiuso dal 2019: aperture straordinarie con visita guidata

Piazza del Popolo e la Casa del Fascio

Si comincia dall’edificio simbolo del razionalismo italiano, il Palazzo Terragni, l’ex Casa del Fascio: Terragni lo progettò nel 1932 e fu terminato nel 1936 (la scheda spiega perché le fonti sulle date non concordano). Oggi ospita il Comando provinciale della Guardia di Finanza. Conviene girargli attorno: le quattro facciate sono diverse, e dal marciapiede di via dei Partigiani si toccano il rivestimento di marmo e il vetrocemento.

Dal piazzale in pietra Camminacittà descrive un panorama che riassume quasi mille anni di storia: a ovest, oltre i binari, le mura medievali, il Teatro Sociale, le absidi del Duomo, la cupola di San Giacomo e il campanile di San Provino; a est il monte Brunate con la funicolare che sale sul pendio. Di fronte alla Casa del Fascio sorge l’ex palazzo dell’Unione fascista dei lavoratori dell’industria, dei razionalisti Cesare Cattaneo e Pietro Lingeri, cominciato nel 1938 (Giorni Rubati e Camminacittà).

Per capire il contesto, il portale del Comune suggerisce di partire dalla Pinacoteca civica, dove si conoscono i disegni di Antonio Sant’Elia e le opere degli astrattisti comaschi, legati alla cultura razionalista.

Dal centro storico al lago

Si attraversano i binari e si arriva in piazza Verdi, davanti al Teatro Sociale, poi si costeggia il Duomo fino a piazza Duomo, dove accanto alla cattedrale c’è il Broletto. Il razionalismo riappare all’angolo con via Cinque Giornate: era il negozio Vitrum, progettato da Terragni nel 1930 e oggi un negozio di abbigliamento (Camminacittà). Il Broletto ha un ruolo nella storia che si incontra più avanti: nel 1930 ospitò la mostra su Sant’Elia da cui nacque l’idea del Monumento ai Caduti, come racconta la scheda del monumento.

Più oltre, in piazza Peretta, Camminacittà ricorda la Cortesella, un quartiere demolito dopo il piano regolatore del 1937; nel concorso del 1934 Terragni, con altri progettisti, aveva proposto di rinnovarlo con edifici «a pettine» con portici. Poi si scende ai Giardini a lago e a viale Marconi: sulla diga foranea si vede The Life Electric, il monumento a Volta di Daniel Libeskind del 2015, alto circa 16,5 metri per Camminacittà.

Il Tempio Voltiano e il Monumento ai Caduti

Nei giardini il Tempio Voltiano, progettato da Federico Frigerio e completato nel 1927, rappresenta l’eclettismo in una zona che Camminacittà chiama «Museo Urbano dell’Eclettismo, del Futurismo e del Razionalismo Comasco», tra lo stadio, lo Yacht Club e il monumento. Qui sorge il Monumento ai Caduti: una torre del 1933 dei fratelli Giuseppe e Attilio Terragni, nata da un disegno del futurista Antonio Sant’Elia. Dentro, secondo il portale del Comune, il sacrario conserva un monolite con i nomi di 750 caduti comaschi e una scala interna di 140 gradini porta dalla cripta all’ultima terrazza, con la vista sulla città. Nel 2026 il monumento è visitabile con biglietto, nei giorni e negli orari indicati sopra; la scala è ripida e stretta, e la scheda riporta le avvertenze del Comune.

Il quartiere razionalista, fino al Novocomum

Da qui si entra nel «quartiere razionalista» tra viale Puecher e viale Sinigaglia, dove tra gli anni Venti e Trenta la fascia a lago prese nuove funzioni residenziali, sportive e celebrative. Lungo viale Puecher Camminacittà segnala la sede della Canottieri Lario (Gianni Mantero, 1930-1931), il Circolo della Vela e della Motonautica (1931-1932, dell’ingegner Balsamo con Attilio Terragni) e, di fronte, il lato nord dello stadio Giuseppe Sinigaglia. Poco oltre, in piazzale Somaini, c’è l’Hangar del 1930-1931 di Carlo Ponci, che per il progetto è unico in Italia, con la sede dell’Aeroclub Como del 1935. Il portale del Comune cita in più l’Idroscalo del 1930.

In viale Rosselli si incontra la Casa Giuliani Frigerio, del 1939-1940, l’ultimo edificio costruito da Terragni, dalle facciate tutte diverse. Il percorso si chiude al Novocomum, la casa di appartamenti del 1927-1929 detta «il Transatlantico», considerata uno dei primi edifici moderni d’Italia, con gli angoli vetrati e un permesso ottenuto presentando al Comune tavole di facciate classiche. Il portale del Comune elenca queste opere in un ordine diverso (prima il Novocomum, poi la Casa Giuliani Frigerio, poi lo sport sul lago, infine il monumento): il percorso si può fare nei due sensi.

A parte: l’Asilo Sant’Elia

L’Asilo Sant’Elia, in via Alciato, è la scuola dell’infanzia che Terragni progettò nel 1934-1937 per un quartiere operaio: basso, a U, con grandi vetrate sul giardino. Sta a circa 2,2 chilometri e 45 minuti a piedi da piazza del Popolo, secondo Camminacittà, ed è chiuso dal 2019: nel 2026 le aperture con visita guidata annunciate sono state il 26 febbraio, il 24 aprile e il 6 giugno.

Chi lo visita in una di queste giornate può fare il tragitto a ritroso rispetto a questo itinerario, come propone Camminacittà. Il progetto indica anche altre opere sulla strada verso il centro: le Case popolari di via Anzani, di Terragni e Alberto Sartoris (1938-1939), la Casa Cattaneo Alchieri di Lingeri in via Mentana (1936) e la Casa Pedraglio, dello stesso Terragni (1935-1937). A Camerlata, fuori dal percorso, ci sono la fontana monumentale di Cattaneo e Mario Radice (progetto del 1935, realizzata nel 1962) e la Villa per un floricoltore di Terragni (1936-1937).

Info pratiche

  • Lunghezza e tempi: sono quelli di Camminacittà per il Cammino della città moderna, dall’Asilo Sant’Elia al Novocomum: circa 4,6 chilometri e un’ora e mezza a piedi, visite escluse; dall’Asilo a piazza del Popolo sono 2.200 metri e 45 minuti, e da lì al Novocomum altri 2.400 metri e 45 minuti. Il percorso è urbano, su asfalto, porfido e lastricato, con una quota massima di 225 metri. I dati sono del 2021-2023: i lavori stradali e le chiusure possono cambiarli.
  • Monumento ai Caduti: calendario, orari e biglietto valgono per la stagione 2026 (fino al 4 novembre); sono nella scheda e da ricontrollare dopo quella data.
  • Casa del Fascio: l’edificio è una sede della Guardia di Finanza. Nell’estate 2026 sono state organizzate visite guidate all’atrio da un’associazione; per nuove date si veda la scheda e si senta chi le organizza.
  • Asilo Sant’Elia: per le aperture si guardino i siti del Comune di Como, del FAI e del MAARC; dopo il 6 giugno 2026 non abbiamo trovato altre date su fonti ufficiali.
  • Per raggiungere Como, si veda la guida Come arrivare sul Lago di Como; Camminacittà indica per piazza del Popolo la stazione Trenord Como Lago, in largo Leopardi.
  • La funicolare Como-Brunate, che fa da sfondo alla Casa del Fascio, sale a Brunate: orari e tariffe sono nella scheda.

Fonti

Tappe dell'itinerario

  1. Palazzo Terragni (ex Casa del Fascio)Punti storici
  2. Monumento ai Caduti (Como)Punti storici
  3. Casa Giuliani FrigerioPunti storici
  4. NovocomumPunti storici
  5. Asilo Sant'EliaPunti storici

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