Itinerari · Weekend / Città in un giorno · Una giornata a piedi: circa 1 ora per il borgo e 2 ore per le frazioni sul lago

Bellagio a piedi: il borgo, Punta Spartivento e le frazioni sul lago

Bellagio è fatta di un borgo compatto sulla punta del promontorio e di frazioni sparse tra il lago e la montagna, e a piedi si vede meglio. L’ufficio turistico Bellagio Lake Como propone tre percorsi con scheda stampata e scaricabile; qui ne uniamo due, il borgo e le frazioni sul lago, in una giornata, legandoli alle schede dei luoghi che si incontrano. Il giro parte e finisce a Piazza Mazzini, davanti all’imbarcadero.

I due percorsi in breve

Percorso Durata a piedi (ufficio turistico) Punti principali
Il borgo storico circa 1 ora Punta Spartivento, San Giacomo, San Giorgio, giardini di Villa Melzi
Le frazioni sul lago circa 2 ore, più 30-60 minuti per il museo Pescallo, Oliverio, Regatola, San Giovanni, Loppia, Villa Melzi

Il percorso del borgo si fa meglio al mattino, perché il parco di Villa Serbelloni si visita solo con una guida, alle 11 o alle 15.30; le frazioni sul lago riempiono il pomeriggio. Il terreno è irregolare e le pietre dei vicoli scivolano: servono scarpe comode.

Il borgo: da Piazza Mazzini a Punta Spartivento e San Giacomo

Dall’imbarcadero si cammina sotto i portici di Piazza Mazzini, ingranditi nel Settecento per il mercato che si teneva sulla riva. In fondo, davanti al pontile 1, una colonna di pietra scura segna il livello raggiunto dal lago nelle piene del 1829 e del 1868. Da qui si sale. Alla prima curva si vede l’ingresso del Grand Hotel Villa Serbelloni, costruito nel 1852 come villa privata dei Frizzoni e albergo dal 1873.

Prima di arrivare in cima conviene girare a sinistra fino alla Punta Spartivento, l’estremità del promontorio, dove il Lario si apre in tre bracci: il ramo di Lecco, a destra, il ramo di Como, a sinistra, e il tratto verso nord, di fronte. Per l’ufficio turistico è uno dei panorami più belli del lago.

Tornati sui propri passi si arriva in piazza della Chiesa, dove sorge la basilica di San Giacomo, romanico-lombarda, della fine dell’XI o dell’inizio del XII secolo e monumento nazionale dal 1904. Secondo l’opinione più attendibile riportata dall’ufficio turistico, il campanile nasce da una torre difensiva del borgo precedente alla chiesa, alzata nel Settecento. Sul muro del Bar Sport, un tempo monastero, una targa ricorda Teresio Olivelli, medaglia d’oro al valor militare, nato in questa casa e proclamato beato nel 2018.

Il parco di Villa Serbelloni e San Giorgio

Dalla piazza si vede, in cima al promontorio, una piccola parte di Villa Serbelloni, dal 1959 della Fondazione Rockefeller, che la usa come centro studi e conferenze. Il parco si visita solo con una visita guidata: parte dall’ufficio nella torre medievale all’angolo della piazza, l’unico resto delle difese del borgo, dove si comprano anche i biglietti. Per orari e prezzi si veda la scheda: l’ufficio parla di visite alle 11 e alle 15.30, da metà marzo a inizio novembre, tranne il lunedì (dato non datato).

Si risale per via Garibaldi, il cuore del borgo, e a destra si incontra la Salita Serbelloni, che i bellagini chiamano «il Fossato» perché lì passava il fossato di difesa del borgo antico. Poco più avanti, accanto al Municipio, c’è la piccola chiesa di San Giorgio, dell’XI-XII secolo, con il campanile a cavallo della salita Genazzini. Il giro del borgo continua nel parco comunale, davanti alla neogotica Villa Gotica, già chiesa anglicana, e sul lungolago, dove il Memorial Kennedy, di Attilio Terragni, ricorda la visita del presidente americano nel 1963. In fondo c’è uno degli ingressi dei giardini di Villa Melzi. Sulla via del ritorno, sul muro dell’Hotel Splendide, una targa ricorda la morte a Bellagio, nel 1944, di Filippo Tommaso Marinetti; alla Salita Serbelloni un’altra celebra Franz Liszt, che nel 1837 vi passò alcuni mesi.

Le frazioni sul lago: Pescallo, Oliverio e Regatola

Per il secondo percorso si risale dal molo per la Salita Mella, un tempo detta «via dei Fiori», e si percorre via Garibaldi fino al Municipio. Di fronte a San Giorgio una scalinata scende a Pescallo, antico villaggio di pescatori che nel primo Settecento era, per la quantità di pesce, uno dei tre luoghi del Lario che rifornivano il mercato di Como. Da qui si guarda il ramo di Lecco, con la Grigna sullo sfondo; nella seconda piazzetta c’è la chiesetta dei Santi Biagio e Andrea.

Poi si sale a Oliverio, che deve il nome agli ulivi coltivati qui, e si vede Villa Giulia, neoclassica, che non si visita. L’ufficio turistico la fa risalire a una villa seicentesca di Eudemio Camuzio, rinnovata dal conte Pietro Venini a fine Settecento e intitolata alla moglie. Il Vialone, il prato davanti alla villa, permette di guardare entrambi i rami del lago. A Regatola, sul muro della prima casa a sinistra, una targa ricorda i soggiorni di Alessandro Volta, di cui si parla nell’itinerario Como voltiana, e del poeta Giuseppe Parini.

San Giovanni e Loppia

A Guggiate, davanti all’Hotel Silvio, si guarda il lago incorniciato dai cipressi; sulla collina c’è il mausoleo costruito da Balzaretto per Giacomo Poldi Pezzoli, nel parco privato di Villa Gerli. Poi si attraversa il Perlo e si arriva a San Giovanni, dove una casa-torre con meridiana ospita il Museo degli strumenti per la navigazione, la collezione di Gianni Gini con più di duecento strumenti: la visita dura da mezz’ora a un’ora. Vicino c’è la chiesa di San Giovanni, che conserva una pala di Gaudenzio Ferrari, e sull’acqua si vedono le «lucie», le barche tipiche del lago.

L’ultima frazione è Loppia, un altro villaggio di pescatori. La romanica chiesa di Santa Maria di Loppia, della fine del X secolo, sorge nel parco di Villa Gerli e si vede da fuori. Da qui l’ufficio consiglia di rientrare attraversando i giardini di Villa Melzi: il biglietto vale per tutta la giornata e comprende la cappella e il museo. In alternativa si cammina sulla strada, sul lungolago Lungo Lario Europa, e in pochi minuti si è di nuovo in centro.

Info pratiche

  • Le durate sono quelle dell’ufficio turistico: circa 1 ora per il borgo, circa 2 ore per le frazioni sul lago, più 30-60 minuti per il museo. I due percorsi sono schede stampate e scaricabili dal sito dell’ufficio.
  • Ufficio Bellagio Lake Como, piazza della Chiesa 14 (031 951555): da qui parte la visita del parco di Villa Serbelloni.
  • Orari e prezzi di Villa Serbelloni, Villa Melzi e Museo degli strumenti sono nelle rispettive schede e nella guida Ville del Lago di Como da visitare nel 2026; Villa Giulia e Santa Maria di Loppia non si visitano.
  • Per raggiungere Bellagio in battello si veda la guida Come arrivare sul Lago di Como.

Fonti

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